Quando stai meglio inizi a dimenticare, perchè è facile abituarsi a una condizione di maggiore benessere. Succede con i soldi. Succede con la salute. Diventa sempre più difficile percepire il dolore, l’importanza delle mete conquistate sbiadisce e la ruota del quotidiano rimesso in moto allontana i ricordi. È complicato trattenere vivido quanto successo, conciliare la necessità di fare tesoro della lezione della sofferenza con quella di riprendere in mano la propria vita. Conservo e stipo quantità discutibili di oggetti, foto, ricordi, purché sia tutto sigillato in apposite scatole situate negli angoli meno accessibili della casa. Ripropongo tra le mura di casa quello che succede nella mia testa. I ricordi e le emozioni non vanno perduti, ma sono chiusi da qualche parte, lontani dalla consapevolezza. Ad ognuno le sue strategie di sopravvivenza. E mi scoccia pensare che anche questa volta vada così, perché non c’è stata sopravvivenza. Affatto.